Medici di base e Pediatri obbligati ad eseguire i tamponi rapidi

1 Nov 2020 novità

Il 30 ottobre, in sede di Conferenza Stato-Regioni, è stato ratificato l’Accordo per l’esecuzione dei tamponi rapidi di accertamento del Covid da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri.
Mentre, la Regione Puglia, con Nota del 28 ottobre, ha vietato, momentaneamente, l’esecuzione dei suddetti tamponi da parte dei laboratori privati.
In attesa che la Regione fornisca adeguate motivazioni in merito al citato divieto, ci limitiamo a segnalare la palese contraddittorietà e pericolosità di tale decisione. Il rischio concreto è che gli ambulatori dei medici di base e dei pediatri siano presi d’assalto, e che gli stessi siano costretti a dedicarsi esclusivamente all’esecuzione di tamponi, trascurando le altre numerose esigenze dei propri assistiti. Non vogliamo sottacere, inoltre, il rischio legato alla esecuzione di tali tamponi da parte dei medici di base e, soprattutto, dei pediatri, i quali, se non adeguatamente preparati a svolgere questo tipo di test, potrebbero mettere a rischio la salute dei propri stessi pazienti.
Al riguardo, segnaliamo che sono diverse le sigle sindacali dei medici contrarie a questo Accordo.
Salvatore Cuachi dello SNAMI ha dichiarato: “Imporre l’obbligatorietà avrà come conseguenza mettere a rischio la salute dei pazienti”.

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